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Batterie ed accumulatori esausti

di Venerdì, 06 Febbraio 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 23 Marzo 2015

Le batterie esauste contengono piombo allo stato metallico e acido solforico entrambi molto tossici per l'ambiente. Le batterie esauste devono essere:

  • conferite all'interno dei contenitori presso il Centro di Raccolta Materiali

DESTINAZIONE FINALE

Le batterie al piombo vengono affidate alle aziende che aderiscono al COBAT (Consorzio Obbligatorio Batterie esauste) e di qui trasferite negli impianti industriali che provvedono al recupero delle materie prime riutilizzabili e allo smaltimento di tutto ciò che non è recuperabile.
www.cobat.it (apre il link in una nuova finestra) - tel. 06-487951; fax 06-42086985 

Si può conferire:

  • batterie
  • accumulatori al Piombo

Il processo di riciclo
Le batterie più diffuse sono quelle di avviamento per le autovetture, contenenti piombo e acido solforico; esse sono ricaricabili ma, dopo essere state usate per diversi anni, si esauriscono e devono essere sostituite. La batteria è costituita da due piastre di piombo (gli elettrodi) immerse in una sostanza chimica (acido solforico è l'elettrolita): attraverso una reazione chimica si sviluppa energia elettrica; il tutto è contenuto in un involucro di polipropilene e PVC.

La prima operazione che si effettua per riciclare le batterie è la frantumazione; segue la separazione dei diversi componenti e il loro trattamento.L'acido solforico è una sostanza chimica altamente corrosiva: esso viene raccolto e inviato all'impianto di depurazione dove, con l'aggiunta dei necessari reagenti, viene neutralizzato e smaltito. La plastica viene accuratamente lavata e ridotta in scaglie e può essere riutilizzata per produrre nuove scatole di batterie, giocattoli, contenitori...Il piombo viene avviato ai forni dove, con aggiunta di additivi, viene fuso alla temperatura di circa 800 gradi. Dalla fusione si ricava il cosiddetto piombo d'opera che viene successivamente rifuso in caldaie e sottoposto a vari trattamenti chimico-fisici per eliminare le impurità che contiene (il rame, lo stagno e l'antimonio). Il piombo così ottenuto può essere riutilizzato per produrre altre batterie o altri prodotti quali tubazioni, caratteri di stampa, saldature, ..., senza dover ricorrere alla materia prima e con notevole risparmio di energia: infatti per ottenere un Kg di piombo, lavorando quello delle batterie esauste, occorre poco più di un terzo dell'energia necessaria ad estrarre il piombo dal minerale di partenza.