Beni durevoli o RAEE

di Venerdì, 06 Febbraio 2015 - Ultima modifica: Lunedì, 23 Marzo 2015

Il recupero di certi beni durevoli, chiamati anche RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) è un importante strumento di protezione ambientale. È  noto infatti che un non corretto smaltimento di televisori, monitor e frigoriferi, provoca danni notevoli all'ambiente e in particolare i frigoriferi rilasciano gas che contribuiscono ad aumentare il buco dell'ozono che circonda il nostro pianeta.

I beni durevoli devono essere conferiti presso il Centro di Raccolta Materiali o nelle apposite piazzole previste dal Comune: non devono assolutamente essere abbandonati accanto ai cassonetti o dispersi nell'ambiente.

Destinazione finale
I beni durevoli vengono prelevati dai Centri di Raccolta da ditte autorizzate e portati in aziende che provvedono al disassemblaggio e al recupero dei diversi materiali che compongono tali rifiuti.

Si può conferire:

  • Frigoriferi e congelatori
  • Televisori
  • Monitor
  • Lavatrici e lavastoviglie
  • Condizionatori d'aria

Il riciclo di frigoriferi, congelatori, condizionatori
Questi beni durevoli, raccolti presso i Centri di Raccolta Materiali vengono trasportati in aziende autorizzate per subire la bonifica, ove necessaria, delle apparecchiature ed il recupero di tutti i materiali riutilizzabili o riciclabili in altri processi produttivi.

Le diverse fasi di recupero:

  1. Prima cernita del materiale per asportare le parti mobili (cavi, vetro, plastica, ecc.) e i rifiuti eventualmente presenti.
  2. Estrazione dei fluidi refrigeranti contenuti nel circuito e dell'olio lubrificante estratto dal compressore con procedure tali da evitare il rilascio delle sostanze dannose. Il freon, attraverso un sistema di condensazione, è liquefatto, raccolto in una bombola e successivamente stoccato in una cella a temperatura controllata; l'olio invece è raccolto in un serbatoio collegato all'impianto e, dopo un'operazione di degasaggio dell'eventuale freon presente, è depositato in un contenitore esterno a doppia tenuta.
  3. Asportazione manuale dei vari componenti mobili e non precedentemente rimossi (parti in ferro di grosse dimensioni, cavi, parti in legno o vetro, ecc.)
  4. Triturazione dei materiali
  5. Selezione dei seguenti materiali:
    • materiale ferroso
    • materiale plastico suddiviso in plastica riciclabile e plastica di scarsa qualità
    • metalli non ferrosi (rame e alluminio)
    • poliuretano
    • eventuale altro materiale presente smaltito come rifiuto

Il riciclo dei vecchi televisori
Questi beni durevoli, raccolti presso i Centri di Raccolta Materiali, vengono trasportati in aziende autorizzate per subire la bonifica, ove necessaria, delle apparecchiature ed il recupero di tutti i materiali riutilizzabili o riciclabili in altri processi produttivi.

Le diverse fasi di recupero:

  1. Prima selezione del materiale
  2. Disassemblaggio: si tratta di una lavorazione preliminare di smontaggio con apposite attrezzature e separazione di tutte le parti componenti pericolose e non; da recuperare o da smaltire
  3. Trattamento dei tubi catodici: i tubi catodici, preventivamente messi in sicurezza con la perforazione delle valvole a tenuta, subiscono un ulteriore trattamento: separazione del cono dallo schermo per mezzo di shock termico, separazione e raccolta delle parti in ferro, separazione e raccolta del vetro cono, rimozione delle polveri di terre rare e fosfori dal vetro dello schermo, raccolta del vetro schermo bonificato
  4. Le parti in plastica recuperabili, i cavi, i materiali ferrosi (solo le parti leggere) ed i materiali non ferrosi possono subire ulteriori trattamenti di riduzione volumetrica e selezione all'interno degli impianti