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Carta e cartone

di Lunedì, 04 Marzo 2013 - Ultima modifica: Venerdì, 06 Febbraio 2015
Immagine carta e cartone

Carta e cartone possono essere recuperati e riutilizzati più e più volte. Infatti, oltre che con fibre vergini, la carta viene prodotta (talvolta al 100%) usando carta e cartone di recupero.

Si può conferire:

  • Giornali e riviste
  • Libri, cataloghi
  • Fogli e quaderni
  • Sacchetti in carta e cartone
  • Scatole e scatoloni (schiacciati)
  • Salviette di carta pulite 

Non si può conferire:

  • Prodotti poliaccoppiati (tetrapak, carta e plastica, carta e alluminio, ecc.)
  • Copertine plastificate di giornali e riviste
  • Carta oleata
  • Carta da forno;
  • Carta carbone, pergamena
  • Carta sporca di residui (alimentari, vernici, ecc.)

Istruzioni per il corretto conferimento
Carta e cartone devono essere:

  • Immagine decorativa
    conferiti nei cassonetti con il coperchio giallo
  • schiacciati (soprattutto gli scatoloni) per occupare meno volume
  • sfusi e non contenuti in borse o sacchetti di plastica
  • asciutti e puliti (non contaminati da organico, olio, ecc.).

Il processo di riciclo 

Carta, cartone e cartoncino, una volta utilizzati, vengono raccolti tramite raccolta differenziata, consegnati alle piattaforme di selezione (in questi impianti si eliminano le impurità  come plastica, spille metalliche... e si effettua la cernita e la pressatura dei materiali) e da qui trasferiti alle cartiere. In cartiera il materiale viene gettato nella vasca piena d'acqua di un apposito macchinario che ha la funzione di separare fra loro le fibre. La poltiglia di fibre che si ottiene è sottoposta ad alcuni trattamenti finalizzati a eliminare tutti gli eventuali materiali estranei ancora presenti che possono creare problemi produttivi e condizionare gravemente la qualità del prodotto finito; se si intende produrre carta con un buon grado di bianco si deve anche ricorrere anche a un trattamento di "disinchiostrazione" che consiste nell'eliminazione di inchiostri, vernici e smalti. La fase successiva è la "raffinazione" che serve ad aumentare i legami tra le fibre per sviluppare la solidità e la resistenza del foglio. Segue la "miscelazione", fase in cui le materie prime fibrose vengono omogeneizzate tra loro in modo ottimale e insieme ad altre materie di natura non fibrosa (additivi e ausiliari di processo). A questo punto l'impasto viene diluito con elevati quantitativi di acqua fino a contenere solo l'1% di fibre e viene ulteriormente purificato da eventuali impurità . L'impasto fibroso prodotto viene portato su un macchinario e trasformato in un nastro continuo ed entra in una pressa dove viene eliminata l'acqua; il foglio viene poi asciugato mediante calore passando da una temperatura intorno ai 15 gradi fino a 100 gradi, per consentire l'evaporazione dell'acqua in eccesso ancora presente. Il foglio così essiccato viene avvolto con un "arrotolatore" che forma una bobina del peso di diversi quintali. La bobina viene utilizzata direttamente solo in determinati casi (per esempio per la stampa dei giornali); generalmente viene trasferita ad altre industrie trasformatrici che la riducono nei formati occorrenti ai diversi impieghi.Il cartone ed il cartoncino più pesanti vengono invece lasciati in fogli stesi, tagliati nelle varie misure e poi utilizzati per produrre i diversi tipi di imballaggi.

Carta e cartone vengono portati negli appositi impianti di selezione individuati dal Consorzio Nazionale Imballaggi (CONAI) che aderiscono al Consorzio obbligatorio COMIECO e poi trasferiti alle cartiere convenzionate.
Per saperne di più COMIECO: