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Imballaggi in plastica, alluminio e acciaio

di Venerdì, 06 Febbraio 2015
Immagine plastica

Gli imballaggi in plastica sono gli involucri con i quali le merci sono confezionate, compresi quelli che uniscono tra loro più confezioni di prodotto: sono flessibili, igienici, trasparenti, impermeabili, infrangibili, durevoli e, soprattutto, leggeri.

Le materie plastiche sono sostanze che rammolliscono al calore e si induriscono in una forma definitiva adattandosi ad uno stampo. Alcune sono naturali, altre sono semi-sintetiche (cioè il risultato di un'azione chimica su una sostanza naturale), altre ancora sono sintetiche (derivate dal petrolio e dal carbone).
In discarica la plastica occupa, a parità  di peso con gli altri rifiuti, uno spazio di gran lunga maggiore, pari a circa il 25% del volume e praticamente non si decompone. 
Le plastiche più diffuse per la produzione di imballaggi sono:

  • Polietilene (PE), si usa per la fabbricazione dei sacchetti di plastica, bottiglie per il latte, flaconi per lo shampoo e detersivi, film per imballaggio di alimenti, fusti, taniche, cassette, contenitori, tappi, ecc.
  • LDPE è il polietilene a bassa densità , mentre HDPE è il polietilene ad alta densità.
  • Polivinilcloruro (cloruro di polivinile) PVC, impiegato soprattutto per le bottiglie d'acqua minerale non gassata, bottiglie e flaconi per detersivi, shampoo e cosmetici, sacchetti, vaschette e contenitori alveolari per frutta, uova, cioccolatini.
    È la plastica maggiormente sotto accusa poiché, se usata come combustibile, può dare luogo a composti organo clorurati, alcuni pericolosi, quali le diossine e i furani. Il suo composto base, il cloruro di vinile, è cancerogeno e da più parti si chiede che non ne venga consentito l'uso negli imballaggi per alimenti.
  • Polistirolo (PS), si usa per la produzione di vaschette alimentari e, nella sua forma espansa, per imballaggi di prodotti fragili (come i televisori) o deperibili (gelato).
  • Polietilentereftalato (PET), è la plastica delle bottiglie per bevande gassate, delle buste sterilizzabili per precotti, ecc.

Si può conferire:

  • Bottiglie, barattoli, flaconi, dispensatori, contenitori per alimenti (creme, salse, yogurt-senza il coperchio di alluminio-) o per altri prodotti (detersivi, saponi, prodotti per l'igiene della casa, della persona, cosmetici, ecc.);
  • Confezioni rigide o flessibili, vaschette sagomate per alimenti in genere (affettati, formaggi, pasta fresca, frutta, verdura, gelato,scatole trasparenti e vassoi interni per dolciumi, ecc.), anche in polistirolo;
  • Buste, sacchi e sacchetti per alimenti in genere (pasta, riso, salatini, caramelle, patatine, surgelati, ecc.) e per la confezione di abiti;
  • Borse e sacchetti per la spesa;
  • Film, involucri e pellicole per alimenti e per imballaggio di beni; reti per frutta e verdura;
  • Cassette per prodotti ortofrutticoli e alimentari in genere (ridotte in pezzi);
  • Blister e contenitori rigidi sagomati (gusci per giocattoli, pile, articoli da cancelleria, articoli da ferramenta, ecc.);
  • Scatole e buste per la confezione dei capi di abbigliamento (camicie, cravatte, calze, ecc.);
  • Gusci, barre, chips in polistirolo espanso usati per imballaggio (di tv, computer, ecc.); reggette per legature pacchi; vasi per piante e fiori;
  • Barattolame alimentare, lattine in alluminio;
  • Prodotti poliaccoppiati: sono costituiti da materiali diversi quali plastica all'esterno ed alluminio all'interno(es.confezioni del caffè o di alcune patatine); i cartoni del latte o dei succhi di frutta (commercialmente tetrapak: all'esterno cartone, all'interno plastica e in mezzo alluminio)

Non si può conferire:

  • Oggetti che non sono imballaggi (giocattoli, elettrodomestici, articoli casalinghi, portamatite, cartellette, accessori auto, ecc.)
  • Piatti, bicchieri e posate in plastica
  • Custodie per CD, musicassette, videocassette;
  • Rifiuti ospedalieri (siringhe, contenitori per liquidi fisiologici, ecc.)
  • Articoli per l'edilizia e sacconi per materiale edile (calce, cemento, ecc.)
  • Barattoli e sacchetti di solventi, colle, vernici, colori e sostanze pericolose in genere
  • Appendiabiti, tubi per irrigazione
  • Borsette, zainetti, valigie
Immagine decorativa

Istruzioni per il corretto conferimento
Gli imballaggi in plastica devono essere:

  • conferiti nei cassonetti con il coperchio azzurro
  • schiacciati per occupare meno volume
  • Vuoti e non presentare evidenti residui del contenuto (eventualmente vanno risciacquati)
  • Sfusi e non contenuti in borse o sacchetti di plastica

Mai abbandonare il materiale all'esterno del contenitore.
 

Perché possiamo raccogliere solo gli imballaggi in plastica?
I cittadini possono conferire al servizio pubblico di raccolta non solo i contenitori per liquidi come le bottiglie delle bibite ed i flaconi dei detersivi ma tutti gli imballaggi in plastica come, ad esempio, i vasetti dello yogurt, il sacchetto dei biscotti, la borsetta della spesa, il polistirolo, il cellophane, praticamente tutto ciò che è fatto di plastica e che serve a contenere, proteggere e confezionare.
Attenzione però, l'estensione del servizio riguarda solo ed esclusivamente gli imballaggi in plastica e non gli oggetti in plastica. Quindi penne e pennarelli, giocattoli rotti, posate, bicchieri e piatti usa e getta, anche se sono di plastica, continueranno ad essere smaltiti con i rifiuti non riciclabili.
Questa distinzione tra "imballaggi" e "oggetti" in plastica, difficile da capire per il Cittadino impegnato nella differenziazione dei rifiuti, nasce dall'impostazione del sistema italiano di gestione dei rifiuti che prevede dei Consorzi appositi per la gestione dei rifiuti di imballaggio (COREPLA - COnsorzio REcupero PLAstica, raggruppato, insieme ad altri consorzi di filiera, nel CONAI - COnsorzio NAzionale Imballaggi). Per capire meglio il sistema di gestione di questa tipologia di rifiuto, rifacciamoci allo schema che segue:

Principio enunciato dall'Unione Europea: ---> chi inquina paga
Traduzione del principio nella Legge italiana sugli imballaggi i produttori e gli utilizzatori di imballaggi pagano per il loro corretto trattamento dopo l'uso
Produzione imballaggio e utilizzo imballaggio per imballare prodotti I produttori e gli utilizzatori di imballaggio pagano un contributo al CONAI per ogni kg di materiale prodotto o utilizzato
I produttori e gli utilizzatori di imballaggi contribuiscono, tramite il CONAI ed il COREPLA, alle spese di raccolta sostenute dai Comuni Il CONAI paga un contributo ai comuni per ogni kg di imballaggi raccolti