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Lo smaltimento

di Martedì, 03 Febbraio 2015

Il rifiuto residuo deve essere smaltito in una discarica controllata che, per rispondere all'attuale normativa, deve essere costruita e gestita con determinati requisiti di sicurezza e rispetto per l'ambiente:

  • il fondo e le pareti devono essere coperti con uno strato di argilla per garantirne l'impermeabilità 
  • deve trovarsi a distanza di sicurezza da punti di approvvigionamento di acqua destinata ad uso potabile e dall'alveo di piena di fiumi, da laghi e dai centri abitati
  • deve essere costruita su suoli stabili che non siano a rischio idrogeologico, per evitare eventuali frane o cedimenti delle pareti o del fondo della discarica e per non incorrere in deformazioni o spostamenti delle opere idrauliche che servono a drenare il terreno dall'acqua piovana
  • devono esistere sistemi per la raccolta del percolato (liquido che deriva dalle infiltrazioni delle piogge attraverso il corpo delle discariche ricco di inquinanti e materiale organico e che deve essere inviato a impianti di depurazione) e del biogas (miscela gassosa in cui possono essere presenti sostanze tossiche e nocive, risultante dalla degradazione anaerobica dei rifiuti).

Attualmente il rifiuto residuo prodotto dai 31 comuni serviti dall'ASIA viene smaltito presso la discarica Lavini di Marco a Rovereto.

Si ricorda che i sacchi trasparenti azzurri per il secco non riciclabile si possono ritirare gratuitamente presso gli uffici comunali.