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F.A.Q
In questa sezione è possibile trovare le risposte alle domande più comuni. E' anche possibile fare una ricerca all'interno delle domande.
::: DOMANDE DI CARATTERE GENERALE
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Il compostaggio domestico può dare problemi di odori?
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Il rifiuto umido in fase di compostaggio da luogo ad odori solo internamente alla compostiera, e si tratta comunque di qualcosa di assolutamente limitato. Il compost maturo invece assume la consistenza del terriccio e l’odore prodotto è simile a quello che si sentire in un bosco di pianura.
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Che differenza c’è tra la nuova tariffa rifiuti e la vecchia tassa?
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La vecchia TARSU – tassa comunale per i rifiuti solidi urbani – era di natura impositiva e forfettaria, non si pagava quindi per la quantità di rifiuti prodotti ma in base a parametri come la categoria di attività e i metri quadri dell’immobile. Poiché la gestione dei rifiuti è un servizio pubblico paragonabile all’erogazione del gas o dell’acqua per analogia si è deciso di introdurre anche per il pagamento di tale servizio un metodo che permetta di avere delle bollette più eque e maggiormente commisurate alla produzione di rifiuti per utenza. I metodi che possono essere utilizzati sono rapportati al numero di persone per famiglia, al volume o al peso dei rifiuti conferiti.
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Perché il vetro e le lattine possono essere conferiti nello stesso contenitore stradale?
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Negli impianti in cui vengono portati questi materiali esistono appositi macchinari che sono in grado di effettuarne una separazione meccanica. I metalli vengono “catturati” tramite sistemi magnetici o a correnti parassite dalla frazione inerte e più pesante, il vetro.
> Vedi vetro e alluminio
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Che cosa si fa dei vecchi indumenti?
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Gli stracci e le scarpe vecchie sono sempre sottoposti ad una cernita manuale per poter recuperare i capi in buono stato che possono essere riutilizzato in progetti di assistenza a paesi del terzo modo o a soggetti svantaggiati.
> Vedi indumenti usati
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Perché i frigoriferi devono essere separati dagli altri rifiuti ingombranti?
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I refrigeratori e i freezer sono costituiti per lo più da acciaio e da plastica ma contengono anche sostanze chiamate clorofluorocarburi (CFC) responsabili dei danni all'ozono atmosferico, la fascia che avvolge il nostro pianeta e che impedisce ai raggi ultravioletti, altamente cancerogeni, di arrivare a colpire il nostro ambiente. Considerando i due fluidi più utilizzati il CFC 12 (come freon) e il CFC 11 (contenuto nelle schiume poliuretaniche isolanti) si stima che ogni frigo ne contenga in media una quantità di 150 grammi e 300 grammi, rispettivamente. Inoltre il motore compressore dell'impianto refrigerante contiene olio minerale altamente dannoso.
> Vedi rifiuti ingombranti
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Che effetti provoca l'abbandono dei rifiuti pericolosi?
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Tutti i rifiuti pericolosi hanno effetti gravissimi sull'ambiente, per esempio cinque litri di olio usato, l'equivalente di cambio olio per una macchina, su una superficie d'acqua formano una pellicola larga come un campo da calcio impedendo lo scambio di ossigeno tra aria e acqua. Il mercurio, presente nelle pile a bottone provoca gravi danni al sistema nervoso, i PCB, presenti nei trasformatori e condensatori sono altamente tossici e ne è stata proibita la produzione. Le batterie per auto contengo il 60-65 % di piombo, il 25-28 % di elettroliti e l'8-10% di materie plastiche, prodotti nocivi per l'ambiente e l'uomo se abbandonati.
> Vedi rifiuti pericolosi
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Perchè bisogna conferire nei cassonetti solo la plastica da imballaggio?
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Perché a fronte dei quantitativi di imballaggi in plastica conferiti negli appositi contenitori viene riconosciuto dal CONAI un corrispettivo a beneficio dei cittadini a parziale copertura dei costi della raccolta differenziata.
> Vedi imballaggi in plastica
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Che riutilizzo offre la plastica riciclata?
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La plastica raccolta in modo differenziato ha molti possibili utilizzi. Il PET viene riutilizzato nello stampaggio di elementi della componentistica auto, per produrre fibre per imbottire e "tessuti non tessuti". Il PE ottenuto da riciclo viene utilizzato per la realizzazione di contenitori per detergenti, manufatti per l'edilizia, tubi, fogli e film per imballaggio, giocattoli e sedie da arredo esterno. IL PVC viene riutilizzato nel settore edile per tubi, raccordi, condotte e passacavi, tapparelle ma anche per materiali di imballaggio e nuovi flaconi Per esempio molte ditte produttrici di bottiglie per detergenti utilizzano il 25 % di materia plastica riciclata nella forma permessa dalla normativa.
> Vedi imballaggi in plastica
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Qual è la carta che non è possibile riciclare?
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Esistono molti tipi di carta . Più della metà non riguarda usi culturali (carta per giornali, periodici, libri, ecc.) ma è destinato ad altri scopi: dalle carte per imballaggi alla carta igienica, alle carte speciali delle industri e dolciarie, ecc. Esiste l'ovatta (per carte igieniche, tovaglioli o fazzoletti a uno o più veli) prodotta con l'impiego di cellulosa oppure con ricorso a carta da macero di media qualità; carta crespata (asciugamani in rotoli, per cucina o bagno), prodotta con paste chimiche o semichimiche o con carta da macero scadente per produrre carta igienica; carta antispappolo (carte assorbenti e resistenti da cucina, in rotolo) prodotta con paste chimiche e additivi; carte velina (pannolini e assorbenti igienici) prodotte con carta da macero. Di tutti questi tipi di carta non è possibile avviare a riciclaggio quella contaminata da materiali estranei come la plastica, l'allumino o scarti alimentari e quella utilizzata per usi igienici o sanitari (pannolini, assorbenti, garze, ecc.)
> Vedi carta e cartone
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