Le batterie esauste contengono piombo allo stato metallico e acido solforico, entrambi molto tossici per l'ambiente; devono quindi essere conferite all'interno dei contenitori presso il Centro di Raccolta Materiali.
Le batterie al piombo vengono affidate alle aziende che aderiscono al COBAT (Consorzio Obbligatorio Batterie esauste) e di qui trasferite negli impianti industriali che provvedono al recupero delle materie prime riutilizzabili e allo smaltimento di tutto ciò che non è recuperabile.
Per saperne di più consultare il sito www.cobat.it o telefonare al numero 06 487951 (fax: 06 42086985).
Si possono conferire:
- Batterie;
- Accumulatori al piombo
Il processo di riciclo
Le batterie più diffuse sono quelle di avviamento per le autovetture, contenenti piombo e acido solforico; esse sono ricaricabili ma, dopo essere state usate per diversi anni, si esauriscono e devono essere sostituite. La batteria è costituita da due piastre di piombo (gli elettrodi) immerse in una sostanza chimica (acido solforico è l'elettrolita): attraverso una reazione chimica si sviluppa energia elettrica; il tutto è contenuto in un involucro di polipropilene e PVC.
La prima operazione che si effettua per riciclare le batterie è la frantumazione; segue la separazione delle diverse componenti e il loro trattamento. Tra queste, l'acido solforico è una sostanza chimica altamente corrosiva: esso viene raccolto e inviato all'impianto di depurazione dove, con l'aggiunta dei necessari reagenti, viene neutralizzato e smaltito.
La plastica viene accuratamente lavata e ridotta in scaglie e può essere riutilizzata per produrre nuove scatole di batterie, giocattoli, contenitori ecc.
Il piombo viene avviato ai forni dove, con aggiunta di additivi, viene fuso alla temperatura di circa 800 gradi. Dalla fusione si ricava il cosiddetto piombo d'opera, che viene successivamente rifuso in caldaie e sottoposto a vari trattamenti chimico-fisici per eliminare le impurità che contiene (il rame, lo stagno e l'antimonio). Il piombo così ottenuto può essere riutilizzato per produrre altre batterie o altri prodotti quali tubazioni, caratteri di stampa, saldature, ecc., senza dover ricorrere alla materia prima e con notevole risparmio di energia: per ottenere un Kg di piombo, lavorando quello delle batterie esauste, occorre poco più di un terzo dell'energia necessaria ad estrarre il piombo dal minerale di partenza.